Casa di ferie, Dicembre 16, 2019 12:51 PM, Beda Schmid

Capitolo 3, Pagina 1 di 5

Capitolo Tre

John fu colto da un sonno improvviso, quando entrò nel sottomarino (infatti era più un sottomarino che una vela) vide ancora due uomini in maschera antigas avvicinarsili e afferrarlo
Dopo di che passo la conoscenza e piombò in un lungo sonno ricco di sogni brutti.

Nel frattempo, gli uomini aprirono delle valvole e lasciarono che il sottomarino affondasse pian piano, per poi avanzare lentamente verso la foce del emissario del lago Corrib.

Lo risalirono – contro corrente – per almeno quattro ore (ormai erano le cinque mattutine).
Un’altra mezz’ora e due degli uomini disse – Ci siamo, Axel.
Bene, Heiler*!

Fecero salaire l’U-Boat e ormeggiarono.
Heiler andò a prendere John, il quale dormiva ancora, e lo caricò per terra buttandogli sopra una coperta e poi lui ed Axel tornarono nell’U-Boat e tornarono sotto il mare col loro motoscafo

Ormai, quando John venne sbarcato, erano le cinque e trenta. Ma si svegliò solo alle sei.
John si trovava s’una spiaggia deserta e molto brutta, ma a lui quel posto era familiare.
Ci andava sempre con i genitori durante le vacanze estive!
Ma quell’anno erano in ritardo perché c’erano stati tutti quegli eventi che ancora trattenevano Max Lyme a Galway.
D’improvviso gli venne un’idea geniale: poteva andare nella casa feriale e telefonare ai suoi in modo di farli riportare a Galway
Ma subito si accorse che non aveva la chiave. Si incamminò demoralizzato per la stradina che conduceva alla casa. Arrivato li s’accorse che il cancello era aperto.
Fose un colpo di vento…
Ma si stupì ancora di più quando trovò aperta un’ala della finestra.
Ma questo lo rallegrò anche un pò perché così poteva almeno entrare e telefonare ai suoi.

Scavalcò d’un balzo il davanzale della finestra ed entrò: attraversò i corridori in disordine!
Questo era molto strano, perché i suoi amano l’ordine.
Salì di sopra ed aprì la porta della sua camera, dove teneva il telefono: un orrore.
Un uomo stava steso per terra macchiato di sangue freschissimo!

John quasi svenne a quella vista, ma si potè tenere alla maniglia della porta.
La prima domanda che si fece John fu: – Chi è l’assassinato?
E subito dopo: – Chi è l’assassino?